Argomento 6 ACCORDI MAGGIORI

L’ultimo aspetto che prenderemo in considerazione in questa lezione sarà la rappresentazione di alcuni accordi principali. Per accordi, in musica, intendiamo un gruppo specifico di note che vengono individuate secondo una precisa regola. Un accordo, nella sua forma più semplice, è formato da tre note che costituiscono una triade. Nel caso di Do maggiore queste tre note sono:

Do  Mi  Sol

È molto semplice capire come individuare le tre note che formano un accordo. Prendiamo la nostra scala maggiore di Do e numeriamo dall’1 all’8 tutte le note che la formano:

Do   Re   Mi   Fa   Sol   La   Si   Do

1      2      3     4      5     6     7    8

Si può dedurre che per formare l’accordo di Do maggiore abbiamo preso la prima, terza e quinta nota della scala. E questa regola vale per la costruzione di tutti gli accordi. Usate questa formuletta: ogni accordo viene individuato dalla serie 1-3-5. Attenzione però a riferire la serie sempre in riferimento alla nota della quale volete costruire l’accordo. Mi spiego meglio: se vogliamo capire da quali note è formato l’accordo di Fa dovremo riferire la formula 1-3-5 ponendo il Fa come 1. Quindi, nel caso dell’accordo di Fa, le note saranno:

Fa  La  Do

Infatti, se partiamo a contare da Fa (1), la nota di La sarà la sua terza (3) e Do la sua quinta (5). Proviamo con l’accordo di Sol:

Sol  Si  Re

Ecco uno schema riassuntivo per la costruzione delle triadi ma fate attenzione perché in questo schema vengono utilizzate le sigle internazionali delle note:

Bene, è giunto il momento di dare una forma geometrica al nostro accordo. Tutti e tre gli accordi che abbiamo costruito (Do, Fa e Sol) sono accordi maggiori. Cosa significa? La sonorità di tutti questi accordi è probabilmente la più naturale che il nostro orecchio sembra riconoscere. Solitamente essa suscita, nell’ascoltatore, un senso di allegria e felicità. Se la dovessimo paragonare ad un tempo atmosferico, diremmo che assomiglia ad una giornata di sole. Ascoltiamola. Che ne dite?

Bene, passiamo a costruire l’accordo di Do maggiore nel cerchio cromatico. Prendete un elastico e unite la nota di Do, Mi e Sol e otterrete questo:

Come potete osservare, si tratta di un triangolo scaleno che non ha proprietà particolari (se non quella valida per tutti i triangoli: la somma degli angoli interni è un angolo piatto) perché è assolutamente irregolare e, di conseguenza, non ha assi di simmetria. 
Allo stesso modo gli intervalli tra Do-Mi; Mi-Sol; Sol-Do sono anch’essi tutti diversi tra loro:

Do-Mi = 4sT (2T)
Mi-Sol = 3sT (2T)
Sol-Do = 5sT (2T)

Se viceversa partiamo da un punto di vista propriamente geometrico e indichiamo i vertici del triangolo con delle lettere in modo che A= Do; B=Mi; C=Sol e procediamo in senso orario, potremmo generalizzare e dire che:
Triangolo scaleno della forma (2m- 1,5m- 2,5m) = accordo maggiore (4sT) (3sT) (5sT)
Una indicazione ancora più semplice ed immediata potrebbe essere quella di dire che un triangolo scaleno i cui lati rispettano una proporzione di (in senso orario) 4-3-5, indicano un accordo maggiore.

Da una prospettiva meramente musicale, il cerchio cromatico consente facilmente di capire da quali note è formato un qualsiasi accordo maggiore. Basterà ruotare il disco interno e posizionare a ore dodici le note che daranno via via il nome ai nuovi accordi. Se ad esempio vogliamo capire da quali note è formato l’accordo maggiore di Si, posizioneremo il Si a ore dodici e leggendo in senso orario leggeremo le note indicate dai vertici del triangolo scaleno che rispecchieranno la regola di costruzione dell’accordo maggiore. La triade risultante sarà: Si Re# Fa# (Si)