Argomento 2 IL TEMPO MUSICALE SU UN PENTAGRAMMA

La musica viene scritta sul pentagramma, ovvero un sistema di cinque righe e quattro spazi su cui si pongono le note. La battuta (o misura) è il segmento di PENTAGRAMMA delimitato da stanghette e contenente un determinato VALORE globale, preventivamente indicato dalla FRAZIONE RITMICA.

Ma il valore di 4/4 si può ottenere in modi diversi: il numero 4 infatti può essere la somma di 1+1+1+1 oppure di 1+1+2 oppure 2+2 etc.. Ecco allora che risulta necessario introdurre altri valori oltre a ¼ anche per ovviare alla monotonia ritmica. Ecco uno schema riassuntivo:

Quindi ad esempio ecco cosa è possibile ottenere in un tempo di 4/4:

Come potete vedere, la nota che si chiama semibreve, ha già una durata di 4/4, quindi in un tempo di 4/4 basterebbe da sola a riempire una battuta. Basterebbero invece due minime per completare una battuta in 4/4.

Un’altra figura ritmica molto importante e molto usata è la croma, il cui valore è di 1/8. Essa è la metà del nostro quarto. Per visualizzare meglio questa relazione pensate ad una mela intera come simbolo del quarto, mentre la stessa mela divisa in due metà come simbolo delle crome. Quindi ricapitolando: i valori sommati di due crome (2/8) danno una semiminima (1/4) proprio come le due metà mele danno insieme una mela intera.  

Aggiungiamo per il momento un’ultima figura ritmica: il sedicesimo (1/16) che prende il nome di semicroma. Ricordiamo che il termine semi- indica una metà, proprio come dicendo semicirconferenza intendiamo una metà circonferenza. La semicroma è dunque la metà di una croma, il ché significa che il valore sommato di due semicrome (2/16) corrisponde a quello di una croma. La stessa frazione 2/16 semplificandola darebbe 1/8 così come 2/8 darebbero ¼. Per riprendere il paragone con la mela potremmo dire che se 1/8 rappresenta una metà mela, 1/16 rappresenta uno spicchio. Allora se 4 spicchi di mela formano una mela intera, 4/16 corrispondono, come valore, a ¼. Vediamo altri esempi:

Per essere precisi in musica sono presenti anche le pause che come le note hanno un valore ben preciso. Si potrebbe infatti riempire una battuta anche con solo delle pause. Ecco uno schema che riassume la corrispondenza del valore delle note e le pause relative:

Ed ecco come alcune di esse compaiono sul pentagramma:

Come potete constatare, se prendiamo il quarto come unità fondamentale, le altre figure ritmiche risultano essere dei multipli o sottomultipli del quarto. Illustriamolo con un esempio grafico riportando i multipli di ¼:

Fissate il metronomo a 72 bpm. Pensate ora ad un tempo in 4/4 . Sincronizzatevi con la velocità del metronomo e iniziate a battere le mani in corrispondenza di ogni battito avendo premura di accentuare il primo colpo dei quattro previsti. In questo modo avrete un esempio di un tempo in 4/4. Provate ora con un 2/4 e poi con un ¾ avendo sempre cura di accentuare il primo colpo di ogni tempo: nel 2/4 il primo dei due e nel ¾ il primo dei tre.

Provate a ripetere l’esercizio precedente sostituendo il battito delle mani con l’utilizzo di uno strumento musicale. come il pianoforte.

Provate ad elencare combinazioni possibili di figure ritmiche per i seguenti tempi musicali avendo come unica regola il fatto che per ciascun tempo dovrete usare il numero più vario possibile di figure ritmiche (fate riferimento allo schema sopra).

2/4; 3/4; 4/4; 5/4; 7/4 

Prendete un tempo di 4/4. Scegliete alcune divisioni ritmiche semplici come la semiminima, la minima e la croma. Componete quattro battute utilizzando liberamente queste divisioni. A questo punto scegliete una nota sul pianoforte (o su qualsiasi altro strumento) e provate a solfeggiare con la stessa nota le divisioni ritmiche che avete composto. Infine scegliete quattro note e assegnate una sola nota per ogni battuta. Suonandole in sequenza avrete un esempio elementare ma efficace di composizione musicale.