Argomento 10 ALTRI ACCORDI

Per terminare questa lezione, accenniamo al fatto che gli accordi musicali possono essere in realtà di diversi tipi ovvero a quattro, cinque e sei note e più. In particolare le quadriadi (accordi a quattro note) sono molto diffusi in musica ed uno di questi si chiama accordo diminuito settima e compare con la seguente sigla: Do dim7. Esso deriva dalla triade diminuita appena vista ma aggiunge un ulteriore intervallo. Facciamo l’esempio dell’accordo di Sol# dim7. Ecco da quali note è formato: Sol#; Si; Re; Fa. Provate a costruirlo nel cerchio cromatico. Ciò che risulterà sarà questo:

Un quadrato. In questo caso infatti, le distanze intervallari tra le varie note che formano l’accordo sono sempre le stesse ovvero di 3sT. Come la triade aumentata, anche la quadriade diminuita è perfettamente simmetrica. Come un quadrato rimane tale qualsiasi sia il lato assunto come base, così la quadriade diminuita conserva la sua simmetria e la si potrà nominare a partire da qualsiasi nota di cui è composta.

Quindi:

Sol# dim7 = Si dim7 = Re dim7 = Fa dim7

Generalizzando potremmo allora dire che:

quadrato = quadriade diminuita settima

Data la sua simmetria, quanti quadrati diversi è possibile costruire sul dodecagono regolare inscritto in una circonferenza? E di conseguenza, quanti accordi dim7 è possibile costruire? Una volta trovati, nominateli.

Provate ad assegnare un suono a tutti gli accordi visti. Cercate le note su un pianoforte e concentratevi sulle sensazioni che tali accordi vi suscitano. Potrete così fissare nella vostra memoria che una certa figura geometrica corrisponde ad uno specifico accordo e quindi ad una specifica emozione, ovvero quella che le avrete assegnato.

Come dicevamo gli accordi possibili sono tantissimi: Provate a costruire nel cerchio cromatico i seguenti:

Do7 (che si legge Do settima ed è formato dalle note Do-Mi-Sol-Sib).

Do 7 /b5 (che si legge Do settima, quinta bemolle ed è formata dalle note Do-Mi-Solb-Sib)

Quali forme geometriche vengono rappresentate? Descrivetele e cercate, nel caso, delle particolarit

CONCLUSIONI

Terminiamo questa lezione ribadendo una riflessione filosofica. Come potete dedurre dall’ascolto delle sonorità di questi accordi ciò che da un punto di vista geometrico risulta un po’ “disordinato” il nostro orecchio lo percepisce come molto gradevole e naturale. Viceversa ciò che appare “bello” e perfetto da un punto di vista geometrico, risulta piuttosto ostico e dissonante all’orecchio.
Lascio a voi trarre delle conclusioni!